Chi Siamo

Agricoltura Coesiva

Si chiama “agricoltura coesiva” perché
nella cura della terra sono impegnate persone di diversa provenienza ma di eguali valori
che si fanno comunità.
Si chiamano “Terre del Welcome” perché sono “Porti di Terra”: terre in cui restare, terre da salvare dall’abbandono e dallo spopolamento.
Nella nostra agricoltura coesiva il lavoro non è scontato. Perché per noi il lavoro ha valore, non prezzo.
Non si sconta il lavoro dei braccianti agricoli
Non si sconta il lavoro delle persone accolte negli Sprar.
Non si sconta il lavoro di chi ha già scontato in carcere .
Non si sconta il lavoro degli agronomi e degli agricoltori esperti .
Non si fanno sconti al caporalato che sfrutta terre e persone e che depreda tre volte: i sogni delle persone, la ricchezza della terra e la fiducia di chi acquista.
È per questo che i prodotti della nostra agricoltura coesiva hanno valore, non prezzo. Sprar, persone che escono dalla devianza sociale. 

Sale della Terra siamo noi

Siamo i chicchi di sale che ogni giorno si fanno seme nella terra feconda dell’incontro con la differenza e con la diversità; del lavoro nei campi dell’agricoltura coesiva e libera dal caporalato; del rispetto delle leggi negli atti amministrativi; della cura delle persone fragili; dell’artigianato lavorato dalle mani libere dalla tratta e dal disagio; della economia civile in cui ci sentiamo espressi.

Ognuno di noi è importante nel governo del tutto.
Siamo donne e uomini “sale della terra” e non “di” Sale della Terra.

Scopri di più sul nostro sito 

Cosa fa il comparto di Agricoltura Coesiva

Recupera e difende le terre dal rischio abbandono e dall’incuria, la nostra agricoltura promuove la coesione sociale includendo nel mondo del lavoro persone fragili e migranti.
La produzione è organizzata in modo da raggiungere il maggior risultato di qualità dei prodotti e la migliore ricaduta occupazionale possibile.
I nostri soci e beneficiari sono diversi: contadini locali, giovani disoccupati, persone con disabilità, persone con sofferenza psichiatrica, migranti accolti in strutture Sprar, persone che escono dalla devianza sociale. 

I nostri campi di coltivazione si trovano in zone diverse del Sannio e in varie strutture della nostra Rete.
Nel nostro comparto agricolo lavorano persone beneficiarie Sprar che hanno frequentato i tirocini formativi e successivamente sono stati assunti come braccianti; ragazzi italiani e residenti nei piccoli comuni della Rete specializzati e specialisti trattoristi che, oltre a lavorare, seguono la formazione dei braccianti neoassunti.

All’occorrenza, il comparto agricolo si avvale anche di manodopera esterna per lavorazioni specifiche non realizzabili con le risorse aziendali, o per integrare la forza lavoro stabile in periodi di picco produttivo. Il personale esterno o contoterzista viene selezionato in base alla compatibilità con la mission del consorzio.
Il coordinamento e la direzione del comparto agricolo sono affidati a Donato De Marco affiancato dall’agronomo consulente esterno Nicola Manserra.

Prendi parte al cambiamento

VISITA LO SHOP